Comunicato Stampa PINO - REMEDY

IL GRUPPO DI PIOMBINO
Salvatore Falci, Stefano Fontana, Pino Modica,  Cesare Pietroiusti e  Domenico Nardone
From July 2020 to October 2021
Remedy
Mostre - Musica - Performance diffuse nella Zona Artigianale
Remedy art
Comune di SIENA
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MAGGIO - SETTEMBRE 2021
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Associazione Culturale - inner room  - radioarte -Oen Zona Toselli Via di Follonica, 12  53100 Siena – Italia
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Presenta
Pino Modica

“Opere Recenti”

Nell’ambito della mostra
Il Gruppo di Piombino

Inaugurazione: mercoledi 28.07.2021 h. 18.30

Concerto degli allievi Chigiani delle classi di:
Clarinetto del Maestro Alessandro Carbonare
Contrabbasso del Maestro Giuseppe Ettorre

In collaborazione con Chigiana International Festival&Summer Academy,
2021 presso CasaNova Arredo Contemporaneo Viale Toselli, 25 Siena ore
18.30

Durata Mostra dal 28.07.2021 al 18.09.2021

Nel Villaggio Artigianale di continua ‘Remedy’: aumenta l’identità dei luoghi produttivi e migliora la qualità del territorio.
Inner room Open Zona Toselli, il decennale progetto di arte diffusa e di qualificazione dell’area e, con il Comune di Siena, Ance Siena,
Confindustria, Ordine degli Architetti, propone
Nell’ambito della Prima Mostra Retrospettiva del ‘Gruppo di Piombino’.

Quello di Piombino è cronologicamente il più recente gruppo in senso di sodalizio militante artistico formatosi in Italia ed ha costituito una delle prime esperienze nel campo dell’interazione inconsapevole in ambito urbano. La prima volta che tre dei quattro artisti del gruppo (Falci-Fontana-Modica) esposero assieme in una mostra pubblica fu proprio nella fortezza medicea di Siena, in una sezione della mostra Una generazione nuovissima nell'arte italiana curata da Enrico Crispolti (agosto 1985), espressamente creata per loro e titolata Azione partecipata. La sua lungimirante opera pone un presupposto fondamentale di quelle pratiche artistiche e di quelle modalità operative, che si affermarono dalla metà degli anni ’90 e successivamente definita Arte Relazionale. Accanto alla mostra storica una serie di personali con le opere recenti dei componenti del Gruppo.

Scrive di questa mostra Domenico Nardone critico militante nel gruppo di piombino:
“…Riviste dopo trent'anni e più, queste opere non appaiono ricoperte dalla patina del tempo, viceversa, la vitalità della spinta propulsiva che il progetto piombinese mostra ancora di poter esercitare, molto al di là della conclusione della sua esperienza storica, in barba ed a dispetto di tutto e di tutti, è qualcosa che non può fare a meno di sorprendere.

Nel villaggio globale della comunicazione accelerata e diffusa, un'esperienza quasi inesistente sul mercato dell'arte, sistematicamente estromessa se non ostracizzata dal circo Barnum delle mostre organizzate e gestite dalla critica ufficiale, ignorata se non censurata dalla patinata e sedicente pubblicistica specializzata, nondimeno diviene progressivamente oggetto di un interesse crescente da parte delle nuove generazioni di storici ed artisti nel moltiplicarsi delle tesi e degli studi ad essa dedicate nelle Università e nelle Accademie di Belle Arti.

Laterale, obliqua ed antagonista all'historia oficial divulgata e propagandata ed ossessivamente strombazzata ai quattro venti dal Potere costituito in regime, prende corpo e si tramanda un'altra storia, una storia “altra” e differente, la storia sotterranea.

Dietro le quinte della scena illuminata a giorno dalle luci della critica servile,
dove il Potere allestisce le sue Fêtes Galantes, dietro lo sparato di quegli specchi di acciaio inox che restituiscono i ritratti di una borghesia ingessata ed immobile nei gesti e negli atteggiamenti che ripete e replica nel tempo, sempre identici a se stessi, di generazione in generazione, la storia sotterranea tesse ed intreccia inarrestabile il suo reticolo di relazioni e di sinapsi, germoglia e cresce, e progressivamente e con forza sempre maggiore preme contro la superficie.” Pino Modica propone una delle ricerche artistiche più rigorose del panorama italiano iniziato negli anno ’90 . Alla base della sua attuale produzione artistica sta un complesso microcosmo, costituito da tracce lasciate dalle azioni del vivere quotidiano e da frammenti di realtà che l’autore coglie, amplifica, illumina, dando loro una nuova dignità e facendoli assurgere ad una dimensione artistica. Ne sono esempi significativi i lavori storici già in mostra quali i vetri stratificati rotti da atti vandalici o esibiti come prova di resistenza ai colpi, successivamente illuminati con una luce radente che accende di un colore verde fluorescente le spaccature. O ancora le lastre di plexiglas poste sui piani di lavoro di vari artigiani per periodi di due settimane, successivamente prelevate, incorniciate e illuminate a luce radente; o i supporti di vario tipo usati come poggia timbri e successivamente ingranditi, colorati e stampati su pellicola, retroilluminati e montati su light-box. Così come il lavoro proposto in questa personale basato sulle impronte, che consiste nel rilevare, con il procedimento usato dalla polizia scientifica, le tracce lasciate sugli oggetti, ingrandite e retroilluminate. Ogni segno, ogni traccia, ogni gesto non è mai banale o fine a se stesso ma, sembra dirci l’artista, è destinato a lasciare una multiforme varietà di conseguenze che l’artista raccoglie come un pittore scienziato per proporle a beneficio del pubblico .

Pino Modica
Bio
Ha cominciato a dipingere in giovane età ed ha percorso tutti gli stadi della pittura, dal figurativo, all'astratto, all'informale, alla pittura materica. Nel 1983 la svolta. Superate quelle esperienze, ha imboccato una strada completamente nuova e ha cominciato a sperimentare interventi fondati sulla partecipazione inconsapevole del pubblico. Con altri due artisti di Piombino, Stefano Fontana e Salvatore Falci, dopo aver fondato il “Gruppo 5”, hanno portato abusivamente, nei Giardini della Biennale di Venezia del 1984, un esperimento fondato su cinque sedie, ognuna di colore diverso, collocate in uno spazio pubblico per testare le reazioni dei passanti.

L’esperienza del “Gruppo di Piombino” Sempre nel 1984 ha conosciuto a Roma il critico militante Domenico Nardone e con lui, insieme a Stefano Fontana e Salvatore Falci, hanno organizzato alla galleria “Lascala” di Roma la mostra Sosta 15 minuti, che riproponeva l’esperienza fatta alla Biennale. Gruppo di Piombino, "Sosta 15 minuti" In quell’occasione è nato il Gruppo di Piombino, formato da lui, Fontana, Falci e Nardone, a cui ha aderito successivamente anche l’artista romano Cesare Pietroiusti. Il Gruppo, in contrapposizione alle tendenze artistiche dominanti in Italia negli anni ’80, come la Transavanguardia e l’Anacronismo, ha proposto una linea d’avanguardia fondata sul superamento dell’opera nella sua fisicità e quindi sull'abbandono di forme di espressione ritenute ormai esaustive. Partendo dall’Eventualismo, i cui artisti operavano in uno spazio chiuso come una galleria o un centro studi, dove lo stimolo era già noto agli spettatori, il lavoro di Modica e dei Piombinesi si è svolto in uno spazio pubblico con fruitori inconsapevoli. Il Gruppo di Piombino, che ha operato fino al 1991, ha costituito un’esperienza fondamentale nel campo dell’interazione inconsapevole ed ha anticipato quelle modalità operative che negli anni ’90 sono andate sotto il nome di Estetica Relazionale o Arte relazionale. Le mostre principali[ Le personali di maggiore rilievo, tenute da Modica negli anni ’80, sono “Rilevamenti Estetici” alla galleria “Lascala” di Roma, “Infrangenze” allo “Studio Casoli” di Milano, “Bersagli” alla galleria “Alice” di Roma. Nel 1990 ha partecipato alla sezione “Aperto” della Biennale di Venezia. Nel 1991 è stato presente ad “Anni 90” la rassegna internazionale curata da Renato Barilli alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Sempre nel 1991, con “Buono di prenotazione d’acquisto”, ha realizzato un lavoro incentrato sul processo di determinazione dell’oggetto-reperto e fortemente legato al problema dell’immigrazione. Tra le sue numerose mostre all'estero, le più importanti sono quella al “Musée d’Art Contemporain” di Guérigny nel 1990, “Being there Being here” all'Otis Parson Gallery di Los Angeles del 1991, quella al “Musée de la Villette” di Parigi del 1992. Nel 1995 ha partecipato alla rassegna “Italian Contemporary Prints” al Kaohsiug Museum China. Nel 2000 ha esposto alla “Virreina” di Barcellona e al “Kunstforum” di Berlino nell'ambito della rassegna “Der italienische Weg vom Futurismus zum Laser”. Nel 2002 ha partecipato alla rassegna “Shapes of mind” al Museum Nasional Indonesia a Giakarta ed ha esposto al Museo nazionale di Stoccolma. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni private e pubbliche, tra cui la collezione del Ministero degli Esteri alla Farnesina.

Sito internet
http://gruppodipiombino.blogspot.it/
www.remedy.show
www.inner-roo.org

OPEN ZONA TOSELLI REMEDY
Un programma che si snoda con mostre e performance diffuse fino al 18 settembre 2021 in cui accanto alle storiche opera del gruppo che vanno dalle sedioline della Biennale di Venezia del 1984 alle interazioni urbane e loro report, vedremo anche opera recenti, istallate second una logica site specific nelle aziende.


Il ciclo ‘Remedy’ prevede un programma di mostre e performance personali dei membri del ‘Gruppo di Piombino’ e concerti in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana nelle aziende della Zona Artigianale di Siena:
28 Luglio 2021, Pino Modica – Opere Recenti
CasaNova arredo Contemporaneo
Viale Toselli, 25
Siena
In collaborazione con Chigiana International Festival&Summer Academy, concerti degli allievi chigiani delle classi di Clarinetto e Contrabbasso
CasaNova arredo Contemporaneo
Viale Toselli, 25
18 Agosto 2021, Salvatore Falci – In Hoc Signo Vinces
Esterni del Villaggio Artigianale
Siena
16 Settembre 2021, Cesare Pietroiusti – Comunione
(performance in atto unico)
Sede Confartigianato, Viale dell’Artigianato, 2
Siena

Il coordinamento teoretico è del Dott. Romeo Giuli
La mostra è corredata dai gioielli d’artista di Salvatore Falci.

Sostengono inner room Open Zona Toselli Remedy:
Carrefour, CasaNova arredo contemporaneo, Fusi&Fusi, Sali&Giorgi

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INFO
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production "inner room"
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arte, luogo e partecipazione
  
www.remedy.show
D’intervento in ambito artistico e culturale
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